Partecipazione a Punto e a Capo

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21 settembre 2012

Precari sanità: Prorogare i contratti in scadenza









La sanità pugliese è allo stremo. La mancanza di personale sta minando il sistema sanitario pugliese. L’assessore alla salute Ettore Attolini ha denunciato una ‘gravissima carenza di personale’. Per garantire i livelli essenziali di assistenza, ha continuato Attolini, occorrono 2.500 unità lavorative, in mancanza delle quali la Regione ‘sarà costretta a chiudere i Pronto soccorso o gli ambulatori sul territorio o altri reparti ospedalieri.
Le ragioni di questo difficilissimo stato di cose sono legate al blocco del turn-over previsto dal Piano di rientro. Dalla sua entrata in vigore (alla fine del 2010) ad oggi, sono andate in pensione quasi cinquemila dipendenti  che non sono stati sostituiti.
Nel frattempo la già precaria situazione  potrebbe aggravarsi, alla fine di questo mese, a causa della scadenza del contratto di numerosi precari sui quali si regge il lavoro di interi reparti e strutture sanitarie. Stiamo parlando di quasi 500 unità lavorative, tra medici ed infermieri. Il primo ottobre, quindi, il sistema sanitario pugliese potrebbe collassare.
Per questo, in attesa di capire la posizione del Ministero circa lo sblocco del turn-over, ritengo necessario che il Consiglio regionale si faccia carico della situazione, chiedendo alla Giunta regionale la proroga per via amministrativa al 31 dicembre 2012 di tutti i contratti di lavoro a tempo determinato in scadenza il 30 settembre.
Ritengo sia una soluzione praticabile, e già percorsa in altre occasioni. Ritengo sia la soluzione giusta per tutelare i cittadini e gli stessi precari che fino ad oggi hanno lavorato tenendo in piedi i livelli minimi assistenziali in Puglia.

25 luglio 2012

Vendola rinviato a giudizio: la solidarietà di Orazio Schiavone









Il rinvio a giudizio del Presidente della Regione Vendola è stato commentato dal consigliere regionale della lista ‘Emiliano per la Puglia’, Orazio Schiavone.
‘Il rinvio a giudizio del Presidente della Regione Vendola è il naturale epilogo di una battaglia politica sulla gestione della sanità in Puglia, e si basa esclusivamente su un sentito dire. Il teorema dell’accusa è che Nichi Vendola favorì la nomina di un primario. – afferma Schiavone – Più probabilmente il presidente spinse la riapertura dei termini di un concorso perchè potesse parteciparvi uno scienziato di fama mondiale. Uno scienziato che poi vinse per meriti proprio – riconosciuti unanimemente dal mondo scientifico – e non perchè raccomandato. Se aver consentito ad uno scienziato di chiara fama come il prof. Sardelli di partecipare ad un concorso pubblico – trattenendolo in Puglia ed evitando che potesse trovare soddisfazioni professionali in altri territori – allora il presidente Vendola è colpevole. Colpevole di avere troppo a cuore il destino della Puglia, la salute dei pugliesi, il prestigio dei suoi Ospedali. In questo caso non posso non posso non esprimergli la mia massima e totale solidarietà.

16 luglio 2012

Interrogazione di Schiavone su stabilizzazione ausiliari Asl Foggia









Il consigliere regionale Orazio Schiavone ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore alla Sanità Ettore Attolini in merito alla delibera di assunzione di personale ausiliario specializzato nella Asl Foggia. Il consigliere ricostruisce il percorso che ha portato alla stabilizzazione del suddetto personale, avviata “il 26/12/2006, senza alcuna procedura di trasparenza, attraverso la Società Interinale definita “art.1” con sede in Bari. Alla scadenza del primo contratto di somministrazione, della durata di un anno, la ASL /FG provvedeva ad assumere tale personale direttamente e senza alcuna procedura di legge, malgrado l’attività di lavoro interinale sia, tecnicamente, “lavoro prestato a terzi”, per cui il lavoratore ha rapporto con la società dispensatrice, non con la P.A. terza a cui ”presta” il proprio lavoro”.
Pertanto Schiavone chiede di sapere “sulla scorta di quale atto deliberativo o quant’altro sono stati tenuti in servizio, pur senza averne titolo e requisito poiché non avendo mai partecipato a procedure selettive , né provenendo da liste di collocamento, al fine di far maturare i presupposti di stabilizzazione; quali criteri sono stati utilizzati per la assegnazione di alcuni dipendenti, assunti tramite la precitata società, col profilo di Ausiliario Specializzato, ad uffici o unità operative (Ufficio Protesi ed Ausili di San Severo, Ufficio Invalidi Civili di Torremaggiore, Servizio Igiene Pubblica di San Severo) presso le quali svolgono mansioni proprie di ben altro profilo professionale, in violazione dell’art. 3 comma 27 della Legge Regionale n. 40/2006”.
Alla luce di quanto esposto, il consigliere chiede all’assessore Attolini se “sia da attivarsi una inchiesta specifica, in termini ispettivi, per tale vicenda, considerati i risvolti patrimoniali e quant’altro possa emergere da violazioni di legge”.