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Michele Emiliano e la “e” congiunzione. Inaugurata la sede del movimento “Emiliano per la Puglia” a Foggia con Schiavone. L’adesione da Pietro Scioscia e Ennio Festa
«Con l’autorizzazione del Segretario Nazionale Bersani e di Blasi ho ritenuto di dar vita ad una federazione di liste civiche che collaborino col PD mantenendo la loro autonomia di pensiero»
Foggia, 12.05.2012 - Un bagno di folla alla inaugurazione della sede del movimento “Emiliano per la Puglia” la sera dell’11 maggio scorso a Foggia, in via della Repubblica, laddove era Italia dei Valori-Lista Di Pietro. Il consigliere regionale Orazio Schiavone ha sposato il progetto del sindaco di Bari, Michele Emiliano, «il sindaco più travolgente in positivo che ho conosciuto negli ultimi trent’anni», ha ricordato Michy De Finis citando il pensiero di una sua amica, Marta,«la dirigente della segreteria generale del Comune di Bari che dice al sindaco – ha precisato Emiliano – quale spesa puoi fare e quale invece no: un comandante». Michele Emiliano era alla inaugurazione (vai alla playlist video) con tanto di torta raffigurante il simbolo del suo movimento: «Quella “e” non sta per Emiliano perché è una lettera minuscola, ma piuttosto rappresenta una congiunzione». In effetti è un vettore che entra da sinistra e disegna quel lettering semplicissimo che prosegue la sua “corsa” verso destra, nel senso di lettura a cui siamo abituati. Congiungere, appunto. Unire. È il fattore teorico che sta alla base della nuova creatura di Michele Emiliano (vai al video dell’intervista), il secondo stadio dopo “Emiliano per Bari” («la base – ha evidenziato il primo cittadino del Comune barese – nata nel 2004 sulla quale questo movimento si fonda allargandosi a tutta la Puglia»). E chissà che un giorno non ci troveremo a scrivere del movimento “Emiliano per l’Italia”. Il sindaco di Bari avrebbe tutte le carte in regola perché possa accadere.
Nessun antagonismo né, tampoco, rivalità con il Partito Democratico di cui è egli stesso tuttora Presidente regionale. Chiarisce, Emiliano:«Con l’autorizzazione del Segretario Nazionale Bersani e di Blasi ho ritenuto di dar vita ad una federazione di liste civiche che collaborino col PD mantenendo la loro autonomia di pensiero». Ci sono da superare i limiti di aggregare dei partiti e lo si può fare appunto congiungendo e sentendo «il bisogno di trasformare le energie e le esigenze popolari in azione politica». Fuori, quindi, «dalle asprezze politiche tipiche della vita all’interno dei partiti», senza però avere «autoreferenzialità né quel carattere antipolitico che qualcuno vorrebbe iniettare nella politica».

In provincia di Foggia il ciclone Emiliano sta travolgendo e trasportando con sé tante persone. Uomini e donne. Giovani (soprattutto quelli che vogliono credere ad un futuro più nitido, meno fosco) e meno giovani. Da Lucera (per l’occasione Ennio Festa e il consigliere comunale Pietro Scioscia hanno comunicato la loro adesione al movimento), da Orsara di Puglia, Monte Sant’Angelo, Ascoli Satriano, Casalnuovo Monterotaro e da tanti altri centri della Capitanata sono accorsi – portando in dote il loro ruolo istituzionale e non – a Foggia per trasmettere la loro vicinanza e testimoniare l’adesione al movimento “Emiliano per la Puglia”. Un fatto eccezionale che ha fatto dire a Schiavone che «il movimento ha una squadra già matura e radicata nel territorio a livello istituzionale», con consiglieri comunali, assessori e, come nel caso di Ascoli Satriano, cariche del peso di vice sindaco. «Questa sera voglio telefonare a Bersani e Di Pietro e raccontare loro dello sbalordimento che sto vivendo a Foggia»ha sottolineato l’ospite d’onore. Nei prossimi giorni il gruppo consiliare dell’IdV alla Regione Puglia si costituirà nel nuovo gruppo “Emiliano per la Puglia”. «Nessuna ostilità nei confronti di Di Pietro. Mi auguro che un’intesa la troveremo» ha detto. D’altra parte è accaduto a parti invertite anni fa, quando «quattro consiglieri della lista “Emiliano per Bari” costituirono il gruppo di IdV in Consiglio Comunale. Ma in quella occasione io e Antonio, che siamo amici, trovammo una soluzione, cosa che auspico avvenga anche oggi».

“Emiliano per la Puglia” significa «sinergia immediata con altri movimenti ed associazioni, con l’intento futuro di creare un soggetto politico che si scrolli di dosso il mio cognome» ha detto nell’intervista rilasciata al nostro net-journal, ma aggiungendo che «ciò però avviene grazie alla saggezza che il PD, riconoscendo i propri limiti, sta mettendo nella costruzione del progetto che governerà la Puglia in futuro».
Grande risposta in tutta la regione anche dal mondo sindacale che, per l’occasione foggiana ha visto appunto la presenza di Ennio Festa della UIL che così si è espresso: «È un movimento, quello di Emiliano, che restituirà la voglia di fare politica nella provincia di Foggia, specie se si considera che le compagini amministrative sono diventate una sorta di superamento della discussione, che dovrebbe invece essere fatta nelle sedi politiche, penalizzando l’interesse della collettività». E sempre a proposito di mondo sindacale, Michele Emiliano ha ricordato che«d’altra parte in Puglia ci sono già delle liste civiche con cui c’è interazione: “Ambiente e Lavoro” a Taranto ha un’impronta sindacale».
Quale ruolo politico potrà svolgere questo movimento in un territorio, come la provincia di Foggia, spesso visto in sofferenza rispetto al resto della Puglia? «Spesso – è stata la risposta del Presidente del PD pugliese – quando si è in difficoltà si pensa che l’erba del vicino sia più verde, ma questo non è mai vero. C’è, invece, la necessità che le città della Puglia siano molto unite. Questa regione conta solo 4,5 milioni di abitanti e non siamo neanche una città media del mondo. Per competere con quelle realtà abbiamo bisogno di una forte sinergia. Bari, da sola, non andrebbe da nessuna parte: né nella competizione industriale né in quella culturale né in quella turistica. C’è bisogno dell’insieme delle città della Puglia. Un lavoro – ha aggiunto con tono rammaricato Emiliano – che non è mai stato fatto. Mi auguro – ha concluso – che i campanili rimangano finalmente solo per suonare le campane e non per inventare guerre che non esistono».

Ricorda un po’ l’head line coniata dal Presidente di Legacoop Puglia,Carmelo Rollo: “Da soli non c’è storia”. E non è un caso che sia uno che è alla Presidenza regionale di Legacoop, Pietro Scioscia, a ricordarlo, consigliere comunale che durante la prossima seduta di Consiglio a Lucera ufficializzerà il suo passaggio nel movimento “Emiliano per la Puglia”. «Sono qui – ha detto Scioscia – a manifestare la mia adesione a questo movimento. Conosco Michele Emiliano come persona e per il lavoro che sta facendo a Bari («una città – ha ricordato l’attuale sindaco del capoluogo pugliese – incontrollata dove le sparatorie, lo spaccio di droga, la forte illegalità erano all’ordine del giorno»). Stasera – ha proseguito il consigliere comunale di Lucera –mi ha convinto ancor più perché alla base c’è il fatto che viene messa al centro della politica la persona. È l’aspetto più importante di questo movimento e che mi ha colpito, anche perché non è altro che la trasposizione di ciò che avviene per mio lavoro nel mondo della cooperazione».
Chiusura con l’intervista a Orazio Schiavone e l’antipolitica (vai al video): ha toccato l’indice di gradimento massimo in questi giorni di elezioni amministrative? Oppure il fenomeno è destinato a crescere?«Antipolitica significa populismo? Se è così credo che sia, allora, una cosa astratta. Io credo – ha affermato Schiavone – che il populismo di Grillo abbia una vita molto breve, perché in questo momento serve solo a dare voce agli scontenti. Fin troppo facile». Scontenti, insomma, perché i cittadini vorrebbero rivivere la politica e non il suo opposto. Il problema, allora, secondo il consigliere regionale, «è che questa gente può anche essere eletta, ma nel momento in cui va nelle istituzioni si avranno problemi ancora più grandi di quelli che ci sono adesso».
Roberto Notarangelo