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Inaugurazione Emiliano per la Puglia a Foggia









Pubblico il testo dell’articolo dell’”Attacco” di Sabato 12 Maggio scorso a firma di Antonella Soccio sull’inaugurazione della sede di Emiliano per la Puglia a Foggia. Buona lettura.

 

Parte da Foggia la lista Emiliano per la Puglia. Da Via della Repubblica numero 38,  nello spazio pubblico dove aveva sede la sezione provinciale dell’Italia dei Valori. Il partito dipietrista foggiano insieme al consigliere regionale  Orazio Schiavone è  ufficialmente trasmigrato nel movimento del  sindaco di  Bari, Michele Emiliano, il quale ieri pomeriggio in un bagno di folla ha inaugurato il circolo, che come si è detto nel corso della serata, “non è un circolo  qualunque”, ma il nucleo fondante della federazione delle liste civiche pugliesi e perché no nazionali. A sancire questo momento,  con  i due politici, il giornalista e consigliere Micky de Finis, che ha annunciato ai  simpatizzanti le presenze illustri. Tanti i volti noti della politica locale. Tra  questi l’ex presidente della Provincia Franco Galasso, l’ex  sindaco di  Rodi Garganico Carmine  D’Anelli, il sindaco di Accadia Pasquale Murgante, l’ex direttore generale della Asl Donato Troiano, il consigliere comunale di  Lucera Pietro Scioscia, presidente della Trafilcoop, Angelo Colangelo, l’ex responsabile IdV di Noicattero Lello Sansonetti, la fittiana Angela Fiore, il vice – sindaco di Ascoli Satriano Marano, l’ex assessore di Orsara Manlio Anzivino, Antonio Mendolicchio, il presidente di  Assoartisti Rino De Martino, Michele Milano, la  dirigente Confartigianato Maria Cirillo, il sindacalista Ennio Festa, l’ex vicesindaco di Foggia, l’editore e imprenditore della sanità privata Potito Salatto. Assenti invece i politici con la pettorina definita e il personale pacchetto di tessere: erano attesi alcuni esponenti del Pdl, dal consigliere regionale Lucio Tarquinio all’eletto comunale Rosario Cusmai. Nessuna traccia di piddini. Il consigliere comunale Peppino D’Urso ha deciso di non esserci. Lo stesso hanno fatto alcuni democrats interessati alla mobilitazione di Michele Emiliano come i dirigenti Michele Salatto e Giampiero Protano. Insomma, forse troppe le facce parzialmente già usurate dalla politica, ieri nella nuova sede, e ancora poco movimentismo di base. Ma  del  resto, come ha evidenziato con vigore il sindaco di Bari, la lista Emiliano per la Puglia non è né una lega pugliese né un grillismo pugliese. Carico di aspettative e di orgoglio Orazio Schiavone: “C’è  tutto il mix  per emozionarsi in questo movimento ed è questo uno dei motivi per cui mi sono avvicinato a Michele Emiliano. Finalmente ho incontrato un politico che si emoziona e fa politica con il cuore”.

Ha infiammato i suoi militanti, ex IdV, accorsi da tutta la provincia. “Avete condiviso con me un percorso precedente che non rinnego, da oggi in poi, però, un nuovo percorso ci vedrà protagonisti. C’è una disgregazione nei partiti, manca il collante. Agli inizi degli anni Novanta avevamo Confindustria e i sindacati, c’erano riferi- menti politici. Oggi c’è una prateria e abbiamo bisogno di credere soprattutto nelle persone”. Con la lista Emiliano per la Puglia Orazio Schiavone sente di aver “centrato l’obiettivo”. E lo rivendica. “Vedo tanta gente alla quale è tornata la voglia di fare politica. Questo movimento mette insieme tante storie, ma deve lavorare al fianco del Pd. Non vogliamo sottrarre forze al Pd, non ci deve essere una migrazione di gente dal Pd”. Quello del dentista vuole essere un contenitore di “gente sana con idee chiare e pulite, che devono collimare con i problemi della gente”. Un movimento che opererà in collaborazione con la lista rappresentata a Foggia da Orazio Schiavone è Impegno Popolare, il contenitore politico nato 11 anni che conta ben 263 aderenti e di cui è portavoce LinoPadalino, dirigente della Confcommercio  Foggia. “Da tempo aspettavamo una avventura così esaltante, autentica e anche stancante”, ha detto il piccolo imprenditore rivolto al leader barese e presidente del Pd re- gionale. Dal suo canto Michele Emiliano , profondamente mutato dopo l’esperienza dell’arresto dei  De  Gennaro e la vicenda delle cozze pelose, ha rin- graziato tutta l’energia profusa da Orazio Schiavone, che, come ha rilevato “una ne fa e 100 ne pensa” col suo “entusiasmo contagioso”. Non ha nascosto alcune sue per- plessità. “Uno degli aspetti che più mi pesa è avere il mio nome nel movimento. Il mio nome, però, è messo a disposizione, perché io la faccia ce la metto sempre”. Cosa sarà la lista Emiliano? Nell’idea del sindaco sarà una formula più amplia del  fenomeno della lista civica creata per le elezioni baresi.“Bari era un po’ come Lecce, sembrava senza speranza, ogni vicenda sembrava legata a fatti e ad affari privati. Poi ci siamo messi in gioco, ogni lista era un caleidoscopio di società e vincemmo in una città di destra”. Questo cambiamento del sentire pugliese, a detta del primo cittadino democrat, risente ancora dell’assenza di una forza consiliare in Regione Puglia, che sappia da un lato dare “sangue vivo” alle battaglie regionali e dall’altro smonti il senso di professionismo della politica. I circoli, come ha spiegato Emiliano, saranno dei “luoghi nei quali confrontarsi e costruire progetti”, per “rimettere in moto i cervelli”. Perché per cambiare le cose “bisogna farsi eleggere”.

“Non è un movimento antipartito, ma non fa finta che i partiti fun- zionino come un tempo. Io mi auguro, ha sottolineato il leader, comunicando che presto chiamerà anche Antonio Di Pietro per legittimare la scelta di Orazio Schiavone e di tutti gli ex dipietristi che i partiti siano aperti e contendibili. Non devono dare il risultato delle discussioni prima ancora di cominciarle, non si deve sapere chi vincerà il congresso prima ancora di celebrarlo. Vogliamo rilegittimare i partiti con i movimenti occupandosi di problemi concreti, convisione, senso e valori. Ci selezioneremo naturalmente su queste idee”. Tra coloro che si sono sentiti selezionati dall’onestà di Michele Emiliano, che ha dichiarato di non aver accumulato posizioni dall’attività politica, anche Potito Salatto, che in chiusura ha rimarcato: “Sono a qui a testimoniare il mio apprezzamento. Metto a disposizione la mia persona e le mie emittenti per il progetto di Michele Emiliano. Spero di raccogliere attorno al progetto energia. Non si può disgiungere l’idea dal servizio. Bisogna coniugare le idee col fare”.

16 maggio 2012